martedì 17 novembre 2009

Sara Maitland, come assaporare la forza del silenzio: “Il libro del silenzio”

Pubblicato da Gloria Soresi


Il libro del silenzio

Dopo il successo di film come “Il grande silenzio” e “Into the Wild”, Sara Maitland ci invita ad assaporare la forza del silenzio e la cosciente presa di distanza dal mondo.

La società contemporanea teme il silenzio, sente la necessità di coprirlo, annullarlo, negarlo creando città rumorose, luoghi di ritrovo frastornanti, momenti di solitudine anch’essi fitti di suoni (il cellulare che squilla, la musica dell’iPod nelle orecchie…). Forse perché spesso silenzio diventa sinonimo di solitudine, isolamento, vertigine di vuoto. Eppure una lunga tradizione, che affonda le sue radici in un tempo lontano, dice che è ricchezza e non mancanza, pienezza anziché vuoto, gioia piuttosto che tristezza, nascita invece di morte.

Sara Maitland, dopo anni chiassosi scanditi dalla presenza di cinque fratelli prima, l’impegno femminista e due figli poi, si ritrova sola e, con suo grande stupore, si innamora perdutamente della quiete. Nasce così un percorso suggestivo di sperimentazione del silenzio, che spinge Maitland in una quest attraverso deserti, montagne, foreste fino a un cottage sperduto nel Sudovest della Scozia, senza né radio né televisione, da dove comincia a insegnare scrittura creativa a distanza.

Un cammino che si nutre del confronto con quello degli altri che sono venuti prima: da sant’Antonio Abate agli altri Padri del Deserto, passando per Thérèse de Lisieux e Simone Weil, fino a Robinson Crusoe, allo scalatore Joe Simpson e a Chris McCandless, l’indimenticabile protagonista di Into the Wild. Tra brevi incursioni nella filosofia e nella teologia, nella letteratura e nella psicologia, nell’arte e nella musica, questo memoir testimonia di una scelta esistenziale che va nella direzione opposta al vento dei nostri giorni. Una scelta che evoca la grazia dell’antico, echeggia la potenza del mito, sfiora il trascendente.

L’autrice

Sara Maitland è nata nel 1950 ed è cresciuta tra Londra e il Sudovest della Scozia in una famiglia molto numerosa. Ha studiato a Oxford e nel 1972 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti. Autrice di numerosi saggi e romanzi (vincitrice del Premio Somerset Maugham nel 1978), ha lavorato alla sceneggiatura di I.A. Intelligenza Artificiale di Stanley Kubrick. Oggi tiene corsi di scrittura creativa a distanza per la Lancaster University.

Sara Maitland

Hanno scritto de “Il libro del silenzio”:

“Un’esplorazione seducente e quanto mai attuale del piacere e della potenza del silenzio. Maitland scrive con la serenità di chi è appena tornato da un luogo che mi piacerebbe molto visitare.” Tim Park

“Un percorso psicologico coraggioso che parla a tutti coloro che si interrogano sulla nostra società sempre più materialista.” Stuart Sim, autore del Manifesto per il silenzio

“Piena di strana bellezza, garbata erudizione e umorismo, questa appassionata meditazione è un balsamo per la nostra mente frastornata dal rumore.” Charles Fernyhough, autore di Mille giorni di meraviglia

“Questo libro non è solo la storia culturale del silenzio, ma fondamentalmente un bellissimo memoir sulla ricerca della pace interiore (ed esteriore).” The Bookseller

“Sara Maitland ha scalato le vette (o gli abissi?) dell’unica frontiera che l’uomo forse non conquisterà mai, né mai – suo malgrado – potrà distruggere.” The New York Times

Articoli simili

Nessun post correlato

Commenta questo articolo

Dichiaro di aver letto e accettato il disclaimer