Tra le rigogliose paludi della Florida, due etologi italiani (lui specializzato in pipistrelli, lei specializzata in bufali) formano una coppia investigativa decisamente insolita.
Ma quando si tratta della morte sospetta di un collega e di un pipistrello ematofago principale indiziato, solo Marzio e Agnese possono vederci chiaro. Con acume e con passione.
Il libro
Marzio Lavetti, cinquant’anni, professore universitario, è proprio stufo della vita accademica. Scartoffie, riunioni, coordinamento didattico finiranno per ucciderlo di noia. Unica via di fuga, un anno sabbatico per immergersi nella sola attività che ancora gli dà un brivido: lo studio sul campo del comportamento animale. In particolare, quello del vampiro Desmodus rotundus che vive in Florida, in piccole colonie.
Ma, appena atterrato negli Stati Uniti, Marzio scopre che Paolino, l’amico e collega americano che doveva ospitarlo, è stato colpito da un malore tanto improvviso quanto fatale, una rara forma di encefalite fulminante. È una morte strana, come strana è la morte di quel piccolo pipistrello che Marzio una sera trova nella sua stanza, ancora tiepido. L’illustre professore decide di vederci chiaro e nella sua indagine coinvolge Agnese, graziosa e vulcanica etologa napoletana, appassionata di bufali e di Pino Daniele.
I due “detective per caso” si ritrovano così al cuore di un cupo intrigo che investe un intero dipartimento dell’Università di Pointsville, Florida, in cui nessuno – professori invidiosi, spregiudicati ricercatori, oscuri assistenti – sembra innocente. E poi la posta in gioco è l’onore del piccolo Desmodus succhiasangue, che i tradizionali metodi investigativi additano come l’indiziato numero uno. Traccia dopo traccia, esperimento dopo esperimento, Marzio e Agnese arriveranno alla verità. Una verità inaspettata.
Ancora una volta animali assolutamente deliziosi ed esemplari umani che lo sono infinitamente meno sono al centro del “giallo etologico” di Danilo Mainardi, che in questo caso è anche un affettuoso “risarcimento” alla reputazione di una creatura vilipesa dall’ignoranza e dalla superstizione.
L’autore
Danilo Mainardi, etologo, ecologo e divulgatore scientifico, è professore emerito di Ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore della Scuola internazionale di etologia di Erice. È presidente onorario della LIPU (Lega italiana protezione uccelli), membro di accademie e società tra cui l’Accademia Nazionale delle Scienze (dei Quaranta) e l’International Ethological Society di cui è stato presidente.
Collabora con il Corriere della Sera e Il Sole-24 Ore. È ospite abituale di Piero Angela a Superquark. Per Cairo Editore, ha pubblicato i saggi Nella mente degli animali (2006), giunto alla quinta edizione, La bella zoologia (2008), L’intelligenza degli animali (2009) e il “giallo etologico” L’acchiappacolombi (2008).


