martedì 1 giugno 2010

Quasi quasi mi licenzio. Non è mai troppo tardi per cambiare vita.

Pubblicato da Patrizia Frattini


La giornalista Rosa Tessa e l’head hunter Roberto D’Incau propongono un libro che invita a non sottovalutare i nostri desideri di cambiamento e ad avere il coraggio di uscire dalle nostre “zone di conforto”.

In tempi di crisi come questi, quando il licenziamento è sempre meno una scelta del dipendente e sempre più una amara realtà con cui fare i conti, quando sempre più spesso ci si accontenta del lavoro che si trova, questo libro vuole essere un invito a saper cogliere nuove opportunità. Sogno ad occhi aperti? Concreta possibilità solo per pochi privilegiati? Un volume per sognatori ed ottimisti? Forse…

Il libro alterna due diversi tipi di storie personali: Roberto D’Incau presenta casi di persone che lui ha aiutato e indirizzato verso cambiamenti di lavoro e, talvoltadi vita, mentre Rosa Tessa ci racconta il percorso di dieci persone più o meno famose, e il loro cambiamento professionale ed esistenziale. Parliamo di imprenditori, professionisti, designer. Si vorrebbe ribaltare così un sentire comune per cui la perdita del lavoro è una tragedia senza scampo alcuno e soprattutto il pensiero che l’impiego sia una strada segnata, senza deviazioni consentite, una strada che debba essere percorsa anche a costo di sacrificare se stessi e la propria individualità.

“Inizialmente – spiega D’Incau- questo intendeva essere un volume sulla mia esperienza lavorativa di cacciatore di teste ed executive coach, ma alla fine è diventato qualcosa di più. Un libro che spiega cosa significhi oggi cambiare lavoro e, soprattutto, cambiare vita. Il filo conduttore dei casi raccontati è proprio questo: come tirarsi fuori dall’ambito che ci è più abituale, in cui ci muoviamo bene, sicuri di noi stessi: il lavoro, le abitudini, la nostra vita”. Lavoro e abitudini che sono certamente una zona di sicurezza, che ci danno un posto stabile nella società e nelle nostre famiglie, ma che spesso possono risultare soffocanti e opprimenti.

Non viene certo omesso di ricordare che ogni cambiamento ha un prezzo, pagato attraverso lo scompiglio, a volte doloroso, della propria esistenza. L’importante dunque è che questi cambiamenti siano ponderati, misurati, graduali ma soprattutto “rinosciuti”. Occorre cioè imparare ad ascoltarsi e comprendere le motivazioni di questa realtà in divenire.

Certamente un libro lodevole nelle sue intenzioni, certamente un libro utile a coloro i quali da tempo accarezzano l’idea di un cambiamento di vita, di una deviazione dal percorso consentito, limitandosi però a sognanti pause dal loro quotidiano senza alcuna decisione o soluzione. Un libro da consigliare ai tanti, soprattutto ai giovani, che avrebbero ancora la possibilità di non rimanere invischiati nel circolo vizioso di rate da pagare, mutui, famiglia da mantenere che certamente non permette simili colpi di testa, raccomandando loro di cogliere l’attimo.

Fonte immagine: illibraio.it

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