• 2080. L'alba delle macchine
2080. L'alba delle macchine

2080. L'alba delle macchine

È l'anno 2080. La quarta rivoluzione industriale ha sostituito quasi completamente il lavoro umano, cancellando moltissi me professioni e stravolgendo le vite delle persone. La disoccupazione è ai massimi storici, l'economia di stampo capitalistico è al tramonto e il mondo che fino a metà secolo permetteva ancora una vita colma di speranze per l'umanità esce sconvolto dalla terza guerra mondiale, dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento dell'epoca industriale e post-industriale. La maggior parte dell'Italia è sommersa e nelle periferie di Cibor, baraccopoli di persone scappate dal deserto che ha reso l'Italia centrale una landa arsa e sterile, vivono ammassate sulle colline. Il mondo è interconnesso e controllato dall'intelligenza artificiale. La medicina ha compiuto passi da gigante grazie all'invenzione dei nanoassemblatori, minuscole macchine che, inserite nel corpo umano, permettono la vita eterna grazie alla rigenerazione cellulare. In tale scenario Deborah, comune impiegata nella ditta di Import & Export, si ammala di una malattia sconosciuta che le colpisce la memoria e che sembra incurabile, ma grazie all'amore del fidanzato e a una nuova invenzione, potrà riacquistare la memoria perduta. Il problema sembra risolto, ma quando le principali invenzioni tecnologiche si uniscono casualmente, la civiltà umana scopre la propria vulnerabilità. Vedi di più