• Non c'è pace per il gigante. Le origini di Artizar Valentez
Non c'è pace per il gigante. Le origini di Artizar Valentez

Non c'è pace per il gigante. Le origini di Artizar Valentez

Si è all'inizio dell'estate del 1987. Un caldo afoso attanaglia e asfissia la cittadina di Eibar, nei Paesi Baschi, nel nord della Spagna. Ma ancora più asfissiante e opprimente è la cappa di orrore e terrore provocata dalla sparizione di sette ragazzini, tutti compresi fra i sette e i dodici anni. Solo alcuni vengono ritrovati: morti, truccati e vestiti come bambole di porcellana, con tanto di cerone bianco e fard rosa sulle guance, proprio come le bambole da collezione. Con la polizia che purtroppo ancora brancola nelle tenebre, quando a sparire è suo nipote di sette anni, Artizar Valentez decide di risolvere la questione da solo, per riportare a casa l'unico figlio di sua sorella maggiore. Non ancora ventenne, si mette alla ricerca, o meglio alla caccia del pedofilo che lo ha rapito, deciso e determinato a trovarlo e a fargliela pagare fra mille atroci sofferenze, fino ad eliminarlo fisicamente. E così fra appostamenti, domande, indagini e ricerche che porteranno a scoperte clamorose, in un rincorrersi di eventi, colpi di scena, sospetti tradimenti di amicizie radicate nel passato e nemici che si rivelano, forse, alleati, la vita di Artizar cambia totalmente nel giro di tre giorni. La sua tragedia familiare diventerà il passaporto per l'ignoto, a cui lui non può sottrarsi nemmeno se lo volesse: ma lo Zio Gigante accetterà il destino, anche se è solo un ingranaggio di un meccanismo immenso.  Ma è sul sottile confine fra il Bene e il Male che navigano i Giusti. Vedi di più